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SEO, AEO e GEO: cosa cambia per la visibilità del tuo sito

llustrazione di tre pannelli con risultati di ricerca, una risposta sintetica e fonti collegate su un tavolo di lavoro.

Quando un cliente cerca un servizio, il primo contatto con un’azienda può avvenire attraverso una pagina di Google, una risposta sintetica o una conversazione con un assistente AI. Per chi gestisce un’attività, questa varietà di percorsi porta una domanda concreta: come preparare il proprio sito per essere trovato e raccontare bene quello che offre?

Nel marketing digitale si incontrano sempre più spesso tre sigle: SEO, AEO e GEO. Comprenderle aiuta a valutare le proposte di una web agency, definire le priorità e scegliere quali contenuti pubblicare. In questo articolo le usiamo come prospettive di lavoro che si sovrappongono: la ricerca tradizionale, la capacità di rispondere alle domande e la presenza nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale.

SEO: le basi per essere trovati nei motori di ricerca

SEO significa Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. Comprende il lavoro che aiuta i sistemi di ricerca a comprendere le pagine e le persone a trovare contenuti pertinenti. Google presenta questi obiettivi nella sua guida introduttiva alla SEO.

Per un sito aziendale, le prime domande sono semplici: le pagine sono accessibili? I servizi hanno titoli descrittivi? Il menu accompagna verso le informazioni importanti? Esistono contenuti che spiegano chiaramente cosa propone l’attività?

Pensiamo a uno studio professionale che offre servizi differenti. Presentarli tutti in un unico paragrafo può rendere difficile capire quale sia quello adatto. Pagine dedicate, con spiegazioni e collegamenti pertinenti, permettono al visitatore di approfondire il proprio caso. È una scelta progettuale che nasce dalle esigenze dell’attività e rende il sito più comprensibile.

AEO: progettare contenuti capaci di rispondere

AEO significa Answer Engine Optimization. Il termine viene utilizzato per descrivere il lavoro sulla visibilità nei sistemi che forniscono risposte, ed è presente anche nella ricerca sul traffico proveniente da ChatGPT. Un recente studio disponibile su arXiv analizza questa pratica e le difficoltà di misurarne gli effetti.

Nel nostro approccio, il punto di partenza è individuare le domande reali dei clienti e costruire spiegazioni chiare, autonome e verificabili. Chi cerca un sito WordPress potrebbe voler sapere come aggiornare i contenuti, cosa comprende l’assistenza o quali informazioni preparare prima di iniziare il progetto.

Una buona pagina può dare subito una risposta essenziale e poi svilupparla con esempi, condizioni e dettagli. Per esempio, spiegare che l’aggiornamento dei testi avviene dal pannello WordPress è utile; indicare quali sezioni sono modificabili, come viene svolta la formazione e quali interventi richiedono assistenza rende la risposta molto più concreta.

Questa attenzione può trovare spazio nelle pagine dei servizi e negli articoli, mantenendo una scrittura fluida. Non è necessario trasformare tutto il sito in una sequenza di domande e risposte.

GEO: lavorare sulla visibilità nelle risposte generative

GEO significa Generative Engine Optimization. La prospettiva riguarda la visibilità dei contenuti nelle risposte dei sistemi generativi, che possono sintetizzare informazioni provenienti da più fonti. Il lavoro scientifico “GEO: Generative Engine Optimization”, accettato a KDD 2024, studia questo tema attraverso un ambiente di valutazione e metriche specifiche.

Per un’impresa, la domanda operativa riguarda la qualità delle informazioni disponibili sul proprio sito: descrivono con precisione l’attività? Sono aggiornate? Le affermazioni importanti sono supportate da elementi che il lettore può verificare?

Nel progettare un contenuto, possiamo quindi rendere espliciti il contesto, le caratteristiche del servizio e le condizioni in cui è adatto. Se una pagina cita dati o risultati, dovrebbe chiarirne l’origine. Se racconta un progetto, dovrebbe distinguere gli obiettivi dagli esiti effettivamente osservati. Sono scelte editoriali che aiutano a costruire una presentazione affidabile.

Le differenze tra SEO, AEO e GEO in una tabella

La seguente distinzione serve a orientare il lavoro. AEO e GEO vengono spesso usati con significati sovrapposti: il valore di una proposta dipende dagli interventi previsti e da come saranno valutati.

Prospettiva Attenzione principale Domanda utile per l’azienda
SEO Comprensione e visibilità delle pagine nella ricerca Le persone trovano le nostre pagine quando cercano servizi pertinenti?
AEO Chiarezza delle risposte alle domande I contenuti aiutano a risolvere i dubbi dei clienti?
GEO Visibilità nelle risposte dei sistemi generativi Le informazioni sull’attività possono essere recuperate e utilizzate in una risposta pertinente?

Un esempio concreto per un’attività locale

Immaginiamo una scuola di cucina che desideri raggiungere persone interessate a un corso a Firenze. Una pagina ben progettata può descrivere sede, lingua dell’esperienza, durata, preparazioni, disponibilità per gruppi privati e modalità di prenotazione.

La prospettiva SEO invita a rendere quella pagina accessibile e pertinente rispetto al servizio. La prospettiva AEO porta ad approfondire i dubbi: serve esperienza? L’attività è adatta a una famiglia? Come vengono gestite eventuali esigenze alimentari? La prospettiva GEO spinge a controllare che le informazioni sull’esperienza siano precise, contestualizzate e coerenti con il resto del sito.

L’esempio mostra come un unico progetto editoriale possa affrontare esigenze diverse. La priorità è dare al potenziale cliente gli elementi per valutare il servizio, con informazioni che l’attività è realmente in grado di confermare.

Le funzioni AI di Google si appoggiano ancora alla SEO

Google chiarisce che per le sue funzioni AI, come AI Overviews e AI Mode, restano rilevanti le basi della SEO e non sono richieste ottimizzazioni tecniche speciali aggiuntive. Una pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire nella ricerca con uno snippet per essere eleggibile come collegamento di supporto. Fonte: Google Search Central.

Nel valutare un progetto, questa indicazione suggerisce di partire dalle fondamenta: funzionamento del sito, struttura delle pagine e qualità delle informazioni. Eventuali interventi specifici per altre piattaforme vanno poi motivati in base ai loro sistemi e alle esigenze dell’azienda.

Un preventivo dovrebbe rendere comprensibile cosa verrà fatto. “Migliorare la visibilità AI” diventa un obiettivo più concreto quando viene accompagnato da attività definite: revisione delle pagine, controllo dell’accessibilità, aggiornamento dei contenuti e osservazione dei risultati.

Valutare i risultati con obiettivi chiari

Per un’azienda, il risultato utile può essere una richiesta pertinente, una prenotazione o un contatto commerciale. Le misurazioni dovrebbero collegare la visibilità a questi obiettivi, distinguendo le osservazioni disponibili dalle conclusioni che si possono trarre.

Si possono seguire le visite alle pagine dei servizi, i contatti generati e gli accessi attribuiti alle piattaforme AI quando la provenienza è rilevabile. Un controllo delle risposte può aggiungere contesto, purché vengano annotati domanda, piattaforma e momento della verifica: una singola risposta resta un’osservazione circoscritta.

Anche il confronto tra periodi richiede attenzione. Lo studio sull’AEO citato sopra evidenzia che la crescita complessiva di una piattaforma può influenzare il traffico ricevuto da un sito. Per questo conviene valutare gli interventi con metodo, evitando di attribuire automaticamente ogni aumento a una modifica editoriale.

Da dove partire con il tuo sito aziendale

Un percorso sostenibile può iniziare dalle pagine che contano di più per l’attività: i servizi principali, la presentazione dell’azienda e i contatti. Il passo successivo è individuare i dubbi che ricorrono nelle conversazioni con i clienti e trasformarli in approfondimenti utili nel blog.

Net-Reserve.it propone siti WordPress e interventi su struttura, contenuti e preparazione tecnica alla ricerca AI. Il test gratuito restituisce un indice da 0 a 100 basato sui segnali osservabili nell’analisi. È un primo orientamento tecnico, da affiancare alla valutazione delle pagine e degli obiettivi; la presenza nelle risposte AI richiede un’osservazione separata.

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