Sarà operativo da maggio l’aggiornamento dell’algoritmo con cui Google penalizza i siti non ottimizzati per smartphone. Un ulteriore passo in avanti dopo il lancio, un anno fa, dell’algoritmo stesso, nell’intenzione di convincere anche i più riluttanti a offrire agli utenti una buona esperienza di navigazione anche da smartphone.
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Il tema, spiega Event Report, è particolarmente importante per gli alberghi: secondo Google, la ricerca di hotel da mobile è aumentata del 27 per cento anno su anno e – questo lo dice il World Travel Market – entro il 2018 il 35 per cento delle prenotazioni alberghiere sarà effettuato da dispositivi mobili.

Che si decida quindi di utilizzare un sito responsive (che si adatta alle dimensioni dello schermo) o uno adaptive (configurato specificatamente per mobile e con un dominio diverso da quello principale), occorre avere presenti i criteri utilizzati da Google per stabilire se un sito è ottimizzato per smartphone e intervenire di conseguenza.

Prima di tutto, il sito non deve contenere software poco supportati dai dispositivi mobili, come Flash.
Poi, i contenuti delle pagine web devono essere facilmente leggibili senza doverli ingrandire e senza dover fare scrolling laterale. I link devono essere adeguatamente distanziati fra loro e fra il resto dei contenuti, in modo da poter essere cliccati agevolmente anche su uno schermo piccolo. Infine, il sito deve essere ‘leggero’ e caricarsi velocemente, entro 3 secondi al massimo.

Altrimenti, dicono tutte le statistiche, addio utente ‘mobile’. E visto l’impatto presente e le proiezioni future, perdere il potenziale cliente che arriva dai dispositivi mobili potrebbe essere fatale per il business, e non solo per quello degli alberghi.

Fonte: Ttgitalia.it

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