La nuova frontiera nel mondo delle comunicazioni è la rete quantistica per la protezione e la velocità dei dati: l’ Europa parte in vantaggio

Nuova frontiera della rete: Internet Quantistica

La Commissione Europea e l’ Esa hanno preso accordi per la realizzazione di una rete basata sulle regole della Fisica Quantistica.
La nuova forma di comunicazione che fa riferimento al comportamento di fotoni ed elettroni sarà più sicura e veloce.
Con buona pace di tutti gli amanti della fantascienza e di un mondo migliore, lo scopo primario della rete quantistica è quello di salvaguardare le comunicazioni militari. Ma questo appare come una spinta in più per l’Unione Europea per attivarsi per tempo.

Dalla terra allo spazio

L’accordo è tra la Commissione Europea e l’ Esa, l’ Ente Spaziale Europea, quella, per capirci, di cui fanno parte astronauti come Samanta Cristoforetti, Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Roberto Vittori, Luca Parmitano.
L’Esa avrà il compito di occuparsi della parte “cosmica” del progetto con il progetto Saga che si occuperà principalmente delle comunicazioni crittografate da inviare alla terra. Nello spazio una “costellazione di satelliti” della Comunità Europea si occuperà del trasferimento dei dati in tutto il continente.
La commissione Europea, invece, si occuperà della parte terreste, o meglio la Direzione Generale per le comunicazioni , la Dg Connect, finanzierà la rete che collegherà i nodi quantistici. Si tratterà, come già detto, di siti della difesa, centri di ricerca, ecc.

La Rete quantistica per tutti

Quali effetti avrà la nuova rete su noi semplici mortali?
Secondo le parole di Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect e riportate dal portale www.wired.it: “Le comunicazioni quantistiche possono proteggere i dati sensibili e le infrastrutture digitali dell’Europa per i prossimi anni” tra cui: firme elettroniche, l’autenticazione e la sincronizzazione degli orologi!

I costi

A ottobre è stato stanziato un miliardo di Euro da parte della Commissione Europea per un progetto decennale, e a giugno si aspetta l’assegnazione di 15 milioni di Euro per il sistema di protezione avanzato.
I due stanziamenti andranno a coprire, nel loro insieme, le tecnologie quantistiche per l’informatica, le telecomunicazioni, la scienza di base, le misurazioni, le simulazioni di modelli, la protezione delle informazioni.

Non solo quanti

Durante il terzo Digital day, oltre a questo annuncio, si è parlato anche di sviluppo tecnologico nelle aree rurali e di conservazione dei beni culturali.

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